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Una vita come tante, di Yanagihara
Bisogna prendersi del tempo per parlare di un libro come questo. E dopo averne trascorso tanto a leggere le sue oltre mille pagine, non lo so in quanti sono ben predisposti a respirare ancora ulteriore dolore. Io non ricordo più quante volte ho richiuso il libro in preda a un imminente attacco di stomaco, eppure…
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23… cose che ho imparato
Ogni anno propositi, bilanci e aspettative. Oggi compio ventitré anni e, anche se dentro me ne sento almeno dieci in più per l’eccessiva serietà con cui analizzo i sentimenti, mi voglio celebrare. A Roma mi pare si dica Ventitré! Bucio de culo!, ed effettivamente di culo ne ho avuto nella mia vita, in senso fisico…
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Ho una lista dei desideri
Ammettere di non riuscire a rinunciare. A niente.
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Sono un temporale inesploso
Estate: caldo torrido, vento cocente sul viso basta a irritare la pelle: è sensibile. Aria pesante, aria di città, asfalto rovente, neppure l’ombra è riparo. Terra secca, natura sofferente, brezze di mare non soffiano fino a qui.
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Sarò… Tutto l’anno donna
Farò con calma, prenderò il mio tempo e ne disporrò secondo le mie volontà. Sorriderò per davvero e piangerò se saranno lacrime. Concederò le mie energie e le mie risate buffe e i miei racconti a chi mi circonderà, ma sceglierò con cura le mie cerchie. Non avrò paura della solitudine.
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Vivere felici
Da più di qualche giorno – sarà colpa dell’arrivo di febbraio, mese maledetto – arrivano, tornano e vanno dettagli, storie e notizie di cancro. Con questi, inevitabili occhi rossi, lacrime trattenute o esplose, speranze sempre, a volte preghiere. Sorrisi, mai. Proprio in questa mancanza leggo uno stupido errore di distrazione e d’interpretazione, come a scuola…
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L’ultimo Natale
«Mettiamo quel disco con dentro le canzoni di Natale?» «Ma è Marzo. Natale è ancora lontano.» risponde sopraffatta, stanca già alle nove del mattino. «Ah.» lo sguardo di lui si ferma, si posa sul cruscotto ed elabora qualche pensiero. Poi chiede: «Siamo a Marzo, quindi? E che giorno è oggi?»
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Believe in you
La città dorme quasi per intero e cammino piano per la strada, con gli occhi un po’ piantati per terra a guardare la mia figura riflessa sul basolato, un po’ per aria a scorgere una luce accesa da una qualche finestra. Cammino dritta, i piedi seguono la congiuntura di due file di mattoni. Destro, sinistro,…
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Sorprendimi, amore
Me la scrivi una lettera? A macchina. Anzi no, a mano. Usa una penna di un colore qualsiasi, la tua grafia, conserva le cancellature. Mi piace scorgere le parole che usi e poi quelle che scegli. Scrivimi una pagina che parli di te, un po’ anche di me; raccontami quello che ancora non conosco, ciò…
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La libertà di cui sei sostanza
La libertà di cui sei sostanza mi prende la mano e, se la poggio sul cuore, avverto il sangue fluire da un capo all’altro. Sangue che entra e sangue che esce, rigenerato.
