Conosco l’amore


Avete presente l’amore?
Niente fiori, cioccolatini, regalini, frasine dolci, occhioni lucidi, corpi che si intrecciano, labbra che si scontrano, lingue che si incontrano.
No, io dico il primo amore.
Quello in cui basta un solo sguardo ed è tutto chiaro, e tu lo sai che ti ha capita alla perfezione, ma rispetta il tuo silenzio, il tuo non voler ammettere il dolore, la tristezza, la gioia, l’euforia e ti sta vicino comunque, portandoti cioccolata al latte nel momento peggiore, nonostante tu stia facendo di tutto per non riprendere i sette-otto chili persi con tanto sudore.
Quell’amore di cui dopo qualche tempo vuoi cercare di liberartene, perché sembra (e forse a volte lo è) troppo oppressivo, troppo apprensivo.
Quando te ne liberi, però, vorresti ritornarci a capofitto in tutto quell’affetto spassionato, ributtarti nelle sue braccia accoglienti, farti stringere come solo quell’amore sa fare.
Se ritornassi, avresti ancora le sue braccia, le sue strette e tutto questo ti rassicura, placa il tuo animo irrequieto che ha implorato libertà, ti dà la forza di continuare a guardare oltre.
A volte scuote, turba, ti rimette sulla tua strada; sì, proprio la tua, non quella giusta. Ti dice: “Non ti riconosco” e quelle sue parole risuonano nella tua anima, le senti come un pugno nello stomaco.
Ma è Amore, che permane, che dura. Sarà il tuo per sempre.
Quell’amore che per te farebbe di tutto, persino lasciarti andare, come desideri, persino partire in terre sconosciute, persino guardarti mano nella mano di un altro.
Quell’amore che se lo hai riconosciuto, sei stato il più fortunato del mondo.
E’ amore, amore di mamma.


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