Vivimi dentro, rimani lì e non andare via. Continua ad accarezzarmi il cuore e la pelle. Vivimi dentro, come un flusso, come le onde del mare che arrivano da lontano fino ai miei piedi. Lì, ci siamo parlati.
Vivi dentro di me, parla con me, gioca con me, abbraccia me, ama me. Leggimi, rimproverami, accudiscimi, tienimi stretta stretta.
È oltre l’orizzonte che tu sei, al di là del sole, in quella luce così lontana da non fare unire le nostre mani.
Vivimi dentro come se non avessi altro posto dove andare, come fosse l’unico posto dove vuoi stare. Restare.
Vivimi dentro, come il flusso di queste parole, come quello di quelle note che ci hanno accompagnato. Come il canto di De Gregori, come lo stridio di una sirena, come la luce del faro, come i passi in salita su un colle, come un abbraccio di schiena.
Resta dentro di me e apprezza di me chi sono.
Rimani nei miei passi, nella mia musica, nelle mie istantanee, nelle mie scritture e nelle mie letture, nei miei accordi, nelle mie orazioni. Nei miei studi, nei miei abbracci, nelle mie tristezze, nelle persone che amo, in quelle da cui mi sento abbandonata. Rimani nelle mie donazioni, mie come tue.
Balla con me, ama con me, piangi con me e fammi compagnia nelle risate. Accompagnami, sii il mio paracadute, la mia àncora, la mia voglia, la mia magia. Sii nei miei occhi, nei miei sorrisi, nelle mie mani grandi come le tue, più fredde delle tue.
Vivimi dentro, come un flusso, come le onde del mare attraverso le quali ogni volta ti saluto. Il loro suono è in me, come il ricordo di me e di te, per sempre.
Ma tu continua a vivermi dentro, perché lo so che sempre e per sempre dalla stessa parte ti troverò.