Con queste parole io ti lascio andare


“Lasciar andare non è piangere sul passato, ma crescere e vivere nel presente, per il futuro. Lasciar andare è aver meno paura e amare di più.”
Con queste parole io ti lascio andare.

Ho il fiato corto, come se avessi corso tanto per arrivare fino a qui, al punto di dirti addio, addio per sempre, in questa giornata in realtà senza nulla di personale da ricordare. Voglio lasciarti andare per davvero: che sia elaborazione e compimento.
Oggi credo nel senso del mondo; oggi, in un giorno qualunque, addio.
Ho pensato e cercato il modo più doloroso del mondo per farlo, perché più farà male tanto più sarà vero, tanto più sarà duraturo, pensavo. E, invece, sono stata debole, come una sola persona mi ha raccomandato di essere, tra i mille sii forte.

Lasciare andare: ogni qualvolta al mattino dovrò aprire la casa alla luce, ti scorgerò nel bagliore dell’alba, o nelle lacrime del cielo, o nel canto dei soliti uccelli che campano anche delle nostre briciole. Ti cercherò e ti troverò nella vita, non più solo nel ricordo.
Consapevole che il mio momento è passato ma c’è stato, a ogni figlio che mi racconterà del rancore per suo padre, avendo te in me, parlerò di quanto ho avuto persino dai silenzi e di come si fa a riconoscere l’amore, anche quando non si veste di soli abbracci e carezze.
In riva al mare d’inverno o d’estate lascerò alla corrente un sorriso e un sospiro: lì saremo insieme.
Ti lascio andare, come le ultime parole sussurrate nelle orecchie, perché è giusto che tu sia vento, sia sole, sia pioggia, sia terra rossa, fiore che sboccia, albero che cresce e regala ombra e riparo.
Ti lascio andare perché non ho voglia e nemmeno più la forza di pensare solo a tutto ciò che non è stato e a tutto ciò che inevitabilmente non sarà, ai momenti che sarebbero dovuti essere nostri.
Oggi so che comunque saranno, come non lo so ancora, ma li riconoscerò. E sorriderò dal cuore.


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