23… cose che ho imparato


Ogni anno propositi, bilanci e aspettative.
Oggi compio ventitré anni e, anche se dentro me ne sento almeno dieci in più per l’eccessiva serietà con cui analizzo i sentimenti, mi voglio celebrare. A Roma mi pare si dica Ventitré! Bucio de culo!, ed effettivamente di culo ne ho avuto nella mia vita, in senso fisico e pure metaforico, s’intende!
Ma al di là della fortuna che in dosi più o meno eque e con dimostrazioni più o meno distinte ci accompagna tutti in questa vita, io in questi miei appena compiuti 23 anni ho imparato diverse cose. 

In primis ho imparato cosa significa imprevedibilità:
tu sei sempre tu, una ragazzina che tenta faticosamente di crescere, che litiga con i propri genitori per avere più indipendenza, che passa le sue giornate a sognare di diventare grande e forte guardando le Gilmore e Sex And The City. Un giorno, però, poi ti svegli e non sei più una ragazzina come tante; certo, non sei la sola, né di certo una “privilegiata”, ma dalla sera alla mattina sei inevitabilmente chiamata a crescere. Ho imparato quindi che, sì, la vita è imprevedibile quanto meravigliosamente imprevedibile è la capacità che abbiamo di resistere al dolore, di sorridere, di credere in qualcosa, qualunque cosa possa darci forza.
Per questo ho imparato a essere positiva, che poco ha a che fare con le illusioni. Vuol dire scegliere da che parte voler guardare il mondo: io punto sulla bellezza delle cose, delle persone, delle intenzioni. Io voglio sorridere per avere rughe migliori.
La terza cosa che ho imparato è stata salvaguardare i ricordi, perché troppo spesso ho perso testimonianza di ciò che è stato. Hard disk digitali e hard disk di carta: salvare e scrivere, poi riguardare e rileggere. Quindi sorridere, ancora.
A dosare le parole, a prestare moltissima attenzione a quelle che uso per non essere fraintesa, per esprimere fino in fondo ciò che penso.
Quindi a comunicare, perché i silenzi non sono per niente eloquenti, che non è vero che chi tace acconsente, che è impossibile leggere nella mente altrui, perché si sbaglia quasi sempre.

Dalle amicizie ho imparato che alcune possono essere evanescenti. Per quanto belle e divertenti, alcune amicizie finiranno, come pile scariche si esauriranno. Succede che magari non si è sulla stessa strada, quindi ci si saluta per continuare ognuno il proprio cammino. In questo ho faticato per imparare a non provare rancore, perché fa solo male a chi lo prova.
A credere nella mia forza e a non mollare. Questi sono gli insegnamenti che ho realizzato di aver compreso quando molto del lavoro lo avevo già fatto. Sembrano frasi fatte, concetti motivazionali da quattro soldi, ma in realtà non sono altro che la consapevolezza che volendo possiamo.
In relazione a questo, ho anche imparato a concedermi di essere debole, perché essere deboli in alcuni momenti serve e basta. Come mangiare barattoli di crema alla nocciola a cucchiaiate. Serve.
Ho imparato cosa significa aver paura.
Ma anche cosa significa avere coraggio per superarla questa benedetta paura.
Poi ho imparato diverse cose sull’amore.
Prima di tutto ho capito davvero e realmente il suo significato: credo voglia dire prendersi cura di qualcuno come se fosse un proprio arto, un prolungamento della propria persona; che l’amore si scusa e si sa perdonare; che l’amore si dona, oltre ogni possibilità e più banalmente ho imparato anche che l’amore si riconosce.
L’importanza di chiedere scusa quando si ha sbagliato, sopprimendo ogni forma di orgoglio.
L’importanza di non calpestare il proprio orgoglio solo per far contento qualcun altro, perché noi siamo la parte più importante del nostro essere.
Che mi piace da morire essere sorpresa in ogni misura!
Come mi piace da morire sorprendere le persone che amo! 🙂
Ho imparato che ognuno corre al proprio tempo, perché ogni vita ha le sue ragioni e due vite, per quanto simili, non sono mai identiche.
Che oltre al Cosmopolitan adoro anche il gin tonic.
E infine ho imparato a dire davvero vaffanculo a chi se lo merita.

Buon compleanno a me!


4 risposte a “23… cose che ho imparato”

  1. Ma brava! Se hai solo 23 anni e hai imparato così tante cose, sei proprio in gamba.
    Io ne ho compiuto, pochi giorni fa, ben 82, e credo che dovrò imparare ancora tante cose.
    Comunque, continua ad essere positiva, e, ti accorgerai che molte cose “imparate” possono cambiare, perché l’importante è “il punto di vista”.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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