Fa caldo qui, in qualunque posto ci si trovi. Adesso, per esempio, mentre scrivo sono dispersa nei pensieri: sotto l’ombra di un albero, su una panchina. Di te, invece, non ho notizie. Non so dove sei, se l’aria è pesante e calda anche lì, ovunque tu ti trovi. Se fossi stato qui oggi, avremmo festeggiato i tuoi sessant’anni, come non lo so, ma avremmo festeggiato. Abbiamo vissuto un terzo della tua vita insieme e ho realizzato più tuoi insegnamenti negli ultimi istanti, che in tutto il tempo trascorso a non parlarci, o a scherzare, o a discutere, o a guardarci soltanto. Ho capito di averti amato davvero, che avrei davvero voluto ballare il famoso “padre e figlia” un giorno, mentre ti immaginavo già con le lacrime agli occhi, perché eri un tipo sensibile, eppure straordinariamente forte. E oggi non sei qui e, in realtà, la cosa più strana e dolorosa è la consapevolezza di non sapere dove sei; per la prima volta in vita mia questo nove di luglio sarà un giorno normale, in cui continuerò a pensarti, ma a non sentirti e a non sognarti.
Ovunque tu sia, buon compleanno papà!
Una replica a “Buon compleanno, daddy”
Ti abbraccio.